Patrício, Maria Sameiro2026-04-092026-04-092023Patrício, Maria Sameiro (2023). Esperienze estere nella gestione dei castagneti da legno - Castanicoltura da legno in Portugallo. Sherwood. 266, p. 38-40http://hdl.handle.net/10198/36470La coltivazione dei castagno in Portogallo ha unnruolo significativo sia a livello culturale che economico, occupando una superficie che supera i 48. 000 ha con impianti da frutto, denominati "soutos", boschi cedui (4.800 ha ca.) e fustaie per la produzione di legno. Visonoattualmentecirca 10.500 ha di nuovi impianti da legno governati a fustaia in proprietà private mentre il resto delle formazioni adulte di castagno ricadono principalmente su proprietà pubbliche la cui gestione è demandata ai Servizi Forestali: alie fustaie vengono applicati turni di 50-60 anni con conseguente conversione a ceduo dopo il primo taglio di utilizzazione; nei cedui il turno è di 20-25 anni e gli interventi di diradamento consentono di selezionare nel tempo due o tre polloni per ceppaia. Nonostante tali indicazioni, vi è un'evidente carenza nella realizzazione delle cure colturali sia nelle fustaie che nei cedui. II legno di castagno è tradizionalmente molto apprezzato in Portogallo, ma la produzione nazionale è insufficiente a soddisfare la richiesta dei mercato interno e notevole è 1'importazione dalla Francia. Migliorare la qualità dei legname prodotto rappresenta quinai un'opportunità sia per ridurre 1'importazione, sia per valorizzare la filiera dei prodotti non legnosi e fornire servizi aggiuntivi, quali ad esempio lo stoccaggio dei carbonio.itaCastanea sativaCastanicoltura da legnoEsperienze estere nella gestione dei castagneti da legno - Castanicoltura da legno in Portugallojournal article